Il Covid manager ha competenze specifiche e trova collocazione sia nel comparto alberghiero che in quello aziendale; il suo ruolo è quello di verificare il rispetto delle misure e delle normative vigenti

Il nostro Paese può puntare a una ripartenza grazie al digitale, perché rappresenta la competitività e l’evoluzione dei sistemi produttivi che poi portano anche a una maggiore sostenibilità. Per quanto riguarda il settore green, la richiesta maggiore dovrebbe arrivare per ingegneri (civili, energetici e meccanici), project manager per la gestione dei cantieri edili, architetti, artigiani, certificatori di prodotti biologici, figure per il problem solving e progettisti della mobilità. Tutti con una inclinazione alle nuove tecnologie e alle pratiche ecosostenibili. La pandemia ha anche ampliato le figure richieste nel mondo della sicurezza, specie in alcuni settori: ad esempio specialisti per la sanificazione degli ambienti, per la gestione degli accessi, professionisti Safe manager e Covid manager per il rispetto delle procedure all’interno di strutture come alberghi, ristoranti, set cinematografici o imprese. Le aziende oggi per garantire sicurezza sui luoghi di lavoro, tracciare e contenere i contagi hanno bisogno di quello che una volta era l’Office manager, un professionista in grado di risolvere ogni tipo di problema e di intervenire su più campi ed essere un rifermento per clienti e dipendenti. Oggi troviamo il Safe manager, figura specializzata nel garantire le procedure standard in materia di sicurezza e salute, utilizzata soprattutto nelle strutture ricettive come alberghi e resort; e il Covid manager, che si occupa del rispetto delle misure e delle normative anti-Covid.