L’obbligo vaccinale per docenti, personale scolastico e studenti divide la maggioranza. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, rimanda tutto «al Consiglio dei ministri, ci sarà una decisione collegiale in settimana. Certamente porterò i risultati del Cts»

Mentre il M5s, dopo poche ore dall’incontro di ieri tra Giuseppe Conte e Mario Draghi, ribalta le carte in tavola sulla riforma della giustizia, si consuma in queste ore un “botta e riposta” all’interno della maggioranza sia sull’obbligo vaccinale per docenti e operatori della Scuola sia per gli studenti al di sotto dei 12 anni. Le scintille sono state generate soprattutto dal dibattito a distanza tra i due leader della Lega e del PD, cioè tra Matteo Salvini e Enrico Letta, al quale si è aggiunto il predecessore, Nicola Zingaretti, che appoggia l’idea di un obbligo vaccinale per tutti («Dire no alla vaccinazione è spingere a disertare»). Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, rimanda tutto «al Consiglio dei ministri, ci sarà una decisione collegiale in settimana. Certamente io porterò i risultati del Cts, che ovviamente presenterò a tutti», «noi stiamo lavorando giorno e notte per riaprire in presenza nelle condizioni di sicurezza». Ma nel frattempo la polemica divampa. Se per Enrico Letta «le vaccinazioni sono una priorità assoluta», invitando il governo «a prendere iniziative, le più stringenti possibili», visto che per lui la Dad «è stata un disastro». Tradotto: sì all’obbligo vaccinale. «Io sono tra quelli che sono favorevoli. Ci sono già obblighi vaccinali, non ci stiamo inventando una cosa totalmente nuova», sottolinea Letta. Pur essendo d’accordo in linea di massima con il ritorno a scuola per tutti a settembre, per Matteo Salvini, invece, «si può consigliare agli insegnanti di farsi vaccinare, non obbligarli. I numeri dimostrano che nessun minorenne è morto fino ad ora di solo Covid. E gli insegnanti non vaccinati, chi potrebbero mai infettare? I minorenni appunto. Quindi non sono d’accordo sull’obbligo per gli insegnanti e sull’obbligo in generale». Una polemica che si innesta anche con l’altra questione scottante, il Green Pass: «Ad oggi più della metà della popolazione italiana sarebbe esclusa per effetto del green pass. Escludere la metà degli italiani dalla vita senza dei dati scientifici gravi, perché le terapie intensive sono vuote al 98%, mi sembra privo di qualsiasi fondamento». Sul tema si trova in linea con la presidente dei Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: «L’obbligo vaccinale allontana ancora di più, oltre che devastare la nostra economia», è «una scelta liberticida e inutile». Secondo Matteo Renzi, invece, «dobbiamo dare l’obbligo vaccinale per lo meno a due categorie: mondo sanitario e scolastico. Non so se ci sarà la forza di farlo, io lo avrei fatto».  Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, nel corso di una conferenza stampa la mette sul pragmatico: «Noi non ci possiamo permettere altre chiusure, un altro lockdown», annunciando poi «in Senato sarà presentato un disegno di legge sull’obbligo vaccinale per il personale scolastico».