Così una ricerca Kaspersky, invitando gli utenti a prestare molta attenzione

Attenzione alle truffe online. I criminali informatici sono pronti a colpire in qualsiasi momento, servendosi anche delle app di messaggistica per inviare link malevoli. Di WhatsApp, in particolare. Lo rivela una ricerca realizzata da Kaspersky, una società di sicurezza informatica, invitando gli utenti a prestare molta attenzione. Il report si basa sui dati anonimizzati forniti volontariamente dagli utenti di Kaspersky Internet Security for Android. Secondo l’analisi, tra dicembre 2020 e maggio 2021, l’89,6% dei phishing – in sostanza, i truffatori inviano un messaggio con il logo contraffatto di un istituto di credito o di una società di commercio elettronico, invitando il destinatario a fornire dati riservati (numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking…), motivando tale richiesta con ragioni di ordine tecnico – è stato inoltrato tramite WhatsApp, il 5,6% Telegram e il 4,7%Viber. A livello globale, Kaspersky ha registrato 480 casi di phishing al giorno. In termini di numero di attacchi di phishing registrati per singolo utente su WhatsApp, il Brasile detiene il primato con 177 attacchi, seconda l’India con 158. «Nella lotta contro il phishing nelle app di messaggistica bisogna fare molta attenzione, affidandosi alle tecnologie anti-phishing più recenti», ha commentato Tatyana Shcherbakova, Senior Web Content Analyst di Kaspersky. Secondo il sondaggio, il numero totale degli utenti delle app di messaggistica, attualmente pari a 2,7 miliardi, dovrebbe aumentare fino a raggiungere i 3,1 miliardi nel 2023, pari a circa il 40% della popolazione mondiale.