Il commissario tecnico degli Azzurri alla vigilia della seminfinale

Siamo alla vigilia di un’altra “Notte magica” per gli Azzurri. L’ennesima da quando è iniziato questo Europeo, fin qui fantastico.  Dopo il Belgio, battuto venerdì sera nei quarti finale – è finita 2-1, con reti di Barella, Insigne e Lukaku (su rigore) –, è il turno della Spagna. In palio, la finale. Arbitrerà il tedesco Felix Brych, che sabato ha diretto Ucraina-Inghilterra. A coadiuvarlo i connazionali Borsch, Lupp e al VAR Marco Frizt, IV uomo il russo Karasev. Gli Azzurri sono atterrati a Londra, all’aeroporto di Luton, intorno alle 13:20. Rifinitura allo stadio The Hive, un piccolo impianto a Nord-Ovest di Londra usato dal Barnet, club inglese di quinta divisione – la Spagna ha svolto l’ultimo allenamento a Madrid –, alle 19. «Credo che sarà una partita difficile come lo è stata con il Belgio», ha commentato il commissario tecnico degli Azzurri, Roberto Mancini, in conferenza stampa. Gli spagnoli «giocano in maniera differente e quindi dovremo prepararci ad una partita con tante difficoltà», ha aggiunto, sottolineando che «la Spagna è straordinaria, da anni, nonostante ci sia stato un ricambio rimangono comunque fortissimi». «Giocare contro l’Italia è sempre un piacere», ha commentato il commissario tecnico della Spagna, Luis Enrique, parlando a SkySport, a poche ore dalla conferenza stampa alle 20:45. «Sono certo che domani non faremo lo sbaglio di non giocare la partita dal primo all’ultimo minuto e di staccare la spina. Giocheremo ogni secondo al massimo, fedeli ai nostri principi di gioco. Di questo ne sono certo», ha concluso.