L’Oms: nel continente crescono a ritmo serrato i casi di variante Delta. Pochissimi vaccini, sistemi sanitari fragili e contagi in aumento

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l’allarme per la diffusione della variante Delta del Covid nel continente africano, dove i sistemi sanitari sono deboli e la campagna vaccinale è in netto ritardo. «La velocità e la portata della terza ondata africana non hanno precedenti», così Matshidiso Moeti, responsabile Oms per l’Africa. I casi di variante Delta stanno crescendo, infatti, a ritmo serrato, con un incremento settimanale del 25%, da sei settimane consecutive. E solo l’1,2% della popolazione è coperto da una doppia dose di vaccino. Col risultato di un aumento dei decessi da Covid del 15% in 38 Stati africani su 54. In Uganda il 97% dei nuovi contagi Covid sono da variante Delta, il 79% nella Repubblica Democratica del Congo. Un Paese, quest’ultimo, in una situazione particolarmente critica, come ha ben descritto Jean-Jacques Muyembe, capo dell’Istituto nazionale di ricerca biomedica: «I nostri ospedali sono sopraffatti, gli obitori traboccano, molti politici e professori universitari sono stati infettati dal virus e molti sono morti». In totale in Africa si conta un milione di nuovi contagiati in meno di 70 giorni. Una situazione allarmante, che fa montare il dibattito sulla condivisione dei brevetti dei vaccini e sulla distribuzione dei sieri dai Paesi più ricchi a quelli poveri. E che porta a riflettere sulla necessità di aiutare in modo maggiormente incisivo il continente Africano ad affrontare la nuova ondata. In Europa, nel frattempo, non cessano gli sbarchi di persone provenienti dalla sponda meridionale del Mediterraneo, riprendono i viaggi, circolano i tifosi per seguire gli europei di calcio, itineranti nonostante il virus. Una situazione complessiva, tanto in Africa quanto in Europa, che sembra, ancora una volta, mal gestita. L’ autunno si avvicina e aumenta la preoccupazione.