L’incremento delle risorse destinate alle attività dei centri di assistenza fiscale, il monitoraggio della spesa per gli ammortizzatori sociali e la copertura del provvedimento completano il decreto-legge 79/2021. L’articolo 6 incrementa di 30 milioni le risorse destinate ai centri di assistenza fiscale per il 2021. Ciò in ragione dell’aggravio di lavoro connesso alla presentazione delle dichiarazioni sostitutive uniche per il calcolo dell’Isee. Il successivo articolo 7 esula dalla disciplina dell’assegno temporaneo. A conti fatti, il decreto-legge 79/2021 viene utilizzato come veicolo per apportare alcune modifiche urgenti al precedente decreto-legge 41/2021, il cosiddetto decreto Sostegni, al fine di rafforzare l’attività di monitoraggio della spesa da parte dell’Inps. L’attenzione, in particolare, è sulla cassa in deroga con possibile incremento delle risorse non impiegato per riconoscere il trattamento di sostegno al reddito in agricoltura, la cosiddetta Cisoa. L’articolo 8 quantifica gli oneri complessivi, pari a 3 miliardi di euro per il 2021. Si ricorda che la misura è stata prima finanziata con 1.044 milioni (articolo 1, comma 339, della legge 160/2019); successivamente, con l’articolo 1, comma 7, la dotazione del fondo è stata incrementata di 3.012 milioni di euro sempre per il 2021. Dei 3 miliardi, 1.610 milioni di euro sono a copertura degli effetti degli articoli 2 (assegno temporaneo per i figli minori) e 6 (Caf), mentre 1.390 milioni per gli incrementi previsti dall’articolo 5 sugli assegni al nucleo familiare.