Ancora da chiarire l’esecutore materiale dell’omicidio

Saman Abbas, la 18enne di origine pakistana scomparsa a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, dopo aver rifiutato un matrimonio combinato con un connazionale in Pakistan, potrebbe essere stata strangolata dallo zio, Hasnain Danish, attualmente ricercato dai carabinieri e dalla Procura di Reggio Emilia che indaga sul caso. A rivelarlo un testimone minorenne. Al momento sono cinque gli indagati – padre, madre, zio e due cugini della giovane –, attualmente detenuti in carcere (uno dei cugini è stato fermato in Francia ed è in attesa di essere estradato in Italia). Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la sera del 30 aprile, Saman avrebbe cercato di fuggire, al termine di una lite con i genitori. Il padre avrebbe poi contattato lo zio, chiedendogli di riportare a casa la figlia. Poco dopo, lo zio sarebbe tornato assicurando che tutto era sistemato. Ai cinque indagati per l’omicidio della ragazza, viene contestata la premeditazione. Ancora da chiarire l’esecutore materiale dell’assassinio: «Difficile sapere adesso chi è, non sappiamo neppure la modalità», ha ammesso il procuratore di Reggio Emilia, Isabella Chiesi, che non crede che la giovane sia ancora viva. Alcuni filmati inchioderebbero gli indagati: alcune telecamere, vicino la casa di Saman, hanno ripreso tra persone vestite con abiti scuri mentre camminano con in mano rispettivamente una pala, un secchio e un sacchetto. Il filmato risale alla sera del 29 aprile. Secondo gli inquirenti, sarebbero lo zio e i due cugini che stavano andando a scavare la fossa per la giovane, scomparsa il giorno successivo.