L’operazione è stata denominata “Japan”

È di 17 arresti e otto persone indagate in stato di liberta l’epilogo di una vasta operazione – denominata “Japan” – eseguita dalla Polizia di Taranto nei confronti di un’organizzazione criminale i cui componenti sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dall’avere la disponibilità di armi, detenzione illecita di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, anche da guerra, con relativo munizionamento, estorsione aggravata dal metodo mafioso, ricettazione furto e minaccia. «Si vantava di essere ormai uno dei pochi rimasti ai vertici della malavita tarantina – spiega la Polizia in una nota -, tanto che bastava la sua presenza per ottenere quanto desiderava, anche senza ricorrere all’uso della violenza. “Giappone”, questo il suo nome di battaglia, è stato arrestato insieme ad altri 16 appartenenti all’organizzazione criminale di cui era il boss e che è stata oggetto dell’indagine “Japan” conclusa questa mattina dalla Squadra mobile di Taranto». Il leader del gruppo era un pregiudicato che, insieme ad un altro criminale di notevole spessore, comandava tutto il traffico di droga, prendendo decisioni e pianificando gli acquisti e le consegne, gestendo i contatti con i fornitori e supervisionando le operazioni criminose che servivano a reperire il denaro necessario per acquistare gli ingenti quantitativi di cocaina, eroina e hashish.