Pensioni, il pressing dei sindacati

La fine di quota 100 apre una questione di gestione sociale degli esuberi

Cgil, Cisl, Uil e Ugl insistono: è necessario far partire il confronto sulla riforma delle pensioni perché, altrimenti, la fine della sperimentazione di quota 100 non sarebbe gestibile sotto il profilo sociale. Come noto, il 1° gennaio del 2022 tornerà ad applicarsi la Fornero con il relativo e pesante impatto sul lavoro dipendente, ma anche su quello autonomo. Rispetto a quota 100, infatti, la Fornero si tradurrebbe in una maggiore permanenza a lavoro fino a cinque anni, cosa che ha riflessi pesanti per la singola persona, ma anche per tutto il sistema produttivo e per la stessa pubblica amministrazione, alle prese con gli effetti devastanti della pandemia da Covid-19. Effetti che sono sia diretti – l’età è anche fattore di fragilità – che indiretti – le conoscenze digitali sono necessarie per poter operare in modalità lavoro agile. Nel confronto, dovrebbe rientrare anche il lavoro svolto dalle due commissioni su lavori gravosi e bilancio Inps.