Ammortizzatori sociali, la trattativa è in stallo

Nuovo vertice, ma le posizioni in campo rimangono ancora distanti

Nuovo tavolo di confronto al ministero del lavoro e delle politiche sociali sugli ammortizzatori sociali. Nella giornata di domani, il ministro Andrea Orlando ha dato appuntamento alle parti sociali per provare a mettere un punto su di una trattativa che ormai dura da un paio di mesi. La videoconferenza, prevista in origine per la vigilia del Primo Maggio, è poi slittata a martedì, anche se, ancora adesso, manca un primo testo scritto dal quale partire per formulare eventuali osservazioni. Dopo gli incontri delle settimane scorse, infatti, sono emerse alcune divergenze nella compagine sociale. Se le differenze di vedute fra i sindacati confederali possono sembrare superabili, qualche complicazione in più si riscontra sul versante delle associazioni datoriali. Al momento, le associazioni datoriali appaiono molto divise al loro interno. La ragione è da ricercarsi nella difficoltà di estendere strumenti tradizionali ad ambiti produttivi prima esclusi. In altri termini, se per la grande industria è normale finanziare il sistema degli ammortizzatori sociali attraverso una contribuzione specifica, per le piccole aziende, quelle al di sotto dei cinque dipendenti, si tratterebbe di mettere in preventivo un maggiore costo del lavoro. inoltre, diversi settori, in particolare gli artigiani e il credito, temono di perdere la gestione diretta delle risorse versate in favore dell’Inps.