L’Inps fa sapere che ha chiesto il via libera definitivo della Commissione Ue

L’Inps, con la circolare numero 56 del 12 aprile scorso, prova a mettere ordine sugli incentivi per le assunzioni, un tema quanto mai centrale, stante il drammatico momento di crisi, premettendo, però, una avvertenza. È vero che la legge 30 dicembre 2020, numero 178, meglio conosciuta come legge di bilancio 2021, ha introdotto un importante incentivo alle assunzioni, ma è pur vero che manca ancora un tassello. Tale tassello è rappresentato dal via libera della Commissione europea, chiamata a giudicare se l’incentivo all’assunzione rientra nelle ipotesi contemplate dalla Commissione europea stessa nell’ambito di quello che viene definito il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19, il cosiddetto Temporary Framework; il riferimento è alla comunicazione del 19 marzo 2020 indicata dalla sigla C(2020) 1863 final. Nella circolare dell’Inps, sembra quasi cogliersi un certo imbarazzo sul punto. L’Istituto, senza specificare i tempi, chiarisce infatti che è stata avviata una interlocuzione con la Commissione europea per avere il via libera alla misura, ma che ancora non si è giunta a dama, per cui soltanto con un successivo messaggio verranno comunicati eventuali aggiornamenti. È sempre a quel momento che l’Inps rimanda per quanto riguarda le modalità di compilazione delle dichiarazioni contributive da parte dei datori di lavoro, altro aspetto fondamentale che interessa un numero importante di consulenti del lavoro.