Le comunicazioni in vista del Consiglio europeo. Salvini: «È un altro vivere rispetto al passato»

«Mentre la campagna vaccinale procede, è bene pensare di pianificare le riaperture. Se la situazione epidemiologica lo permette cominceremo a riaprire la scuola in primis e almeno le scuole primarie e dell’infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, speriamo subito dopo Pasqua». Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante il suo intervento al Senato in vista del Consiglio europeo di domani. L’Aula del Senato ha poi approvato con 231 voti favorevoli, 25 contrari e 11 astenuti la risoluzione depositata dalle forze di maggioranza sulle comunicazioni del premier. «Draghi è stato sintetico, documentato, pratico e concreto. È un altro vivere rispetto al passato, la Lega si trova a suo agio», ha commentato in seguito con i cronisti Matteo Salvini, il quale in Aula, durante il suo intervento aveva chiesto «riaperture e ritorno alla vita». «Calendarizziamo e programmiamo un percorso per restituire agli italiani il diritto di vivere, studiare, amare, lavorare – aveva specificato il leader della Lega –. Il decreto Sostegni più efficiente è far riaprire i negozi, i ristoranti, le attività sportive, culturali, educative. E la ringrazio per aver messo al centro i bimbi e le famiglie, con una riapertura subito dopo Pasqua di asili nido, scuole materne e scuole elementari. Stiamo togliendo il futuro ai nostri bimbi, ai nostri figli». Riguardo la campagna vaccinale, Draghi ha spiegato che «nelle prime tre settimane di marzo la media delle somministrazioni è stata pari a 170 mila dosi al giorno, più del doppio della media dei due mesi precedenti. Il nostro obiettivo è portare il ritmo a mezzo milione al giorno».