Così il premier nella Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime dell’epidemia da coronavirus. E sul piano vaccini: «Non rallenterà»

«Lo Stato c’è e ci sarà». È un messaggio chiaro quello che il premier Mario Draghi ha voluto lanciare nella Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime dell’epidemia da coronavirus, promulgata questa mattina dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e che verrà celebrata il 18 marzo di ogni anno. A Bergamo, la città più colpita un anno fa dalla prima ondata della pandemia, Draghi – che ha posato una corona d’alloro sulla stele dedicata alle vittime del Covid al cimitero monumentale – ha ricordato che «questo luogo è un simbolo del dolore di un’intera nazione». «Cari bergamaschi – aveva infatti esordito durante il suo intervento – avete vissuto giorni terribili, sono tante le immagini di questa tragedia, ma una è indelebile: la colonna di carri militari carichi di bare». Il capitolo vaccini resta, ovviamente, il più caldo. Il premier ha assicurato, al di là del verdetto dell’Ema sul caso AstraZeneca, che la campagna vaccinale proseguirà con la stessa intensità e secondo gli obiettivi del piano. «Calamità sanitarie come quella che stiamo affrontando – è invece il contenuto del videomessaggio del presidente della Camera, Roberto Fico – impongono di stringerci e agire come una comunità coesa. E richiamano le Istituzioni ad un impegno serio e concreto per rafforzare il Sistema sanitario nazionale, in cui lavorano uomini e donne che con dedizione, coraggio e generosità, sono in prima linea quotidianamente al servizio della collettività». «Una preghiera per chi non c’è più, un pensiero per i parenti e gli amici di chi ci ha lasciato, un abbraccio per chi è caduto, ha lottato, si è rialzato, l’impegno a fare il massimo per non dimenticare e per far rinascere la nostra Italia», è invece il pensiero del leader della Lega, Matteo Salvini, in occasione della Giornata. «Mamme, papà, fratelli, sorelle, amici: questa pandemia ha portato via tanti nostri cari, tanti nostri connazionali. Un anno fa le immagini che sconvolsero l’Italia, divenute simbolo di una fase drammatica per la nostra Nazione. Non dimentichiamo», il messaggio di Giorgia Meloni su Facebook.