Il presidente del Consiglio ha annunciato un’accelerazione della campagna vaccinale e nuovi sostegni economici per imprese, lavoratori dipendenti e autonomi

«Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L’obbiettivo è triplicarlo presto». Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, analizzando, nel corso di un intervento al centro vaccinale dell’Aeroporto di Fiumicino, l’andamento della campagna vaccinale italiana. Il premier ha promesso anche un’ulteriore accelerazione – «Posso assicurarvi che la campagna proseguirà con rinnovata intensità» –, nonostante la temporanea sospensione del vaccino AstraZeneca, dopo alcuni problemi circolatori riscontrati in una manciata di persone. Lo stop non deve comunque preoccupare, ha assicurato il premier: «Il parere dell’AIFA, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino». «In Italia tutti i vaccini utilizzati sono efficaci e sicuri», ha assicurato il ministro della Salute, Roberto Speranza, ricordando che «il vaccino è l’arma fondamentale che abbiamo per superare questa fase». Una fase delicata dell’emergenza sanitaria: secondo il monitoraggio del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità, l’epidemia sta accelerando, mettendo ulteriormente sotto stress il sistema sanitario (oltre ai contagi, in una settimana sono aumentati anche i pazienti ricoverati in ospedale e quelli in terapia intensiva). Questa evoluzione ha reso necessarie nuove misure restrittive, introdotte con un decreto legge (e non un dpcm) approvato oggi in Consiglio dei ministri. Cosa prevede, nel dettaglio? Da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile le Regioni che avranno un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti passeranno automaticamente in zona rossa. Per le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale (sarà comunque possibile spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone). Il decreto legge introduce anche nuovi sostegni: «Tra i provvedimenti più significativi – ha osservato Draghi –, c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite IVA che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali».