«Dall’inizio del 2021, sono dodici le vittime di femminicidio»

Con la pandemia, il fenomeno si è aggravato ulteriormente, a denunciarlo l’associazione D.i.Re

Dal 1° gennaio 2021, ci sono stati 12 femminicidi. A denunciarlo è l’associazione D.i.Re, Donne in Rete contro la violenza, in occasione dell’8 marzo. Si tratta di un dato allarmante che conferma un problema ancora irrisolto nel nostro Paese, che l’attuale emergenza sanitaria ha contribuito ad amplificare. Costrette a restare a casa, molte donne hanno dovuto condividere l’ambiente domestico con conviventi violenti, rinunciando al supporto di familiari, amici e associazioni. Secondo l’Istat, nel primo semestre 2020, i femminicidi sono stati quasi la metà del totale degli omicidi (il 45%) con un incremento del 10% sul 2019. Il picco è stato toccato, tra aprile e maggio, nei due mesi di lockdown più duro, durante i quali la percentuale di donne uccise sul totale degli omicidi è stato del 50%. Il 90% degli assassini erano membri della famiglia e ben il 61% partner o ex partner.