Nuovi timori per le varianti
Sono oltre 100 milioni le dosi di vaccino contro il Covid-19 fin qui somministrate in tutto il mondo, a meno di due mesi dal lancio delle prime campagne, secondo un calcolo dell’agenzia France Presse basato su fonti ufficiali. Nello specifico si tratta di 101.317.005 iniezioni di vaccino per il coronavirus, effettuate in 77 paesi o territori. Intanto il vaccino russo Sputnik V ha un’efficacia del 91,6%, secondo un’analisi di studi clinici pubblicata dalla rivista Lancet e confermata da esperti indipendenti. I risultati preliminari, è stato spiegato, rilevano che il vaccino, somministrato in due dosi, «ha mostrato una grande efficacia». È una notizia importante, anche dal punto di vista dell’Unione europea, soprattutto alla luce dei problemi sorti negli ultimi giorni con AstraZeneca. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha comunque voluto confermare l’obiettivo «di arrivare a vaccinare il 70% della popolazione adulta in Europa entro l’estate». Quanto ai ritardi di AstraZeneca, l’Unione europea si aspetta che la società farmaceutica «recuperi le dosi tagliate». Il motivo dell’urgenza, poi, è dato anche dalla presenza delle varianti che in alcuni casi, si teme dopo l’ultimo allarme proveniente dal Regno Unito, potrebbero abbassare l’efficacia dei vaccini. E a causa delle varianti, la Spagna ha introdotto limitazioni nei voli dal Sudafrica e dal Brasile. I casi di coronavirus nel mondo hanno superato la soglia dei 103 milioni, mentre da inizio pandemia i decessi sono più di 2,2 milioni.