Smart working, è pasticcio normativo

Prorogato il lavoro agile, ma non la scadenza di presentazione dei Pola

L’allarme è arrivato alle federazioni di categoria del lavoro pubblico, a partire dalla Ugl Autonomie che ha evidenziato una possibile falla normativa. La ministra della funzione pubblica, Fabiana Dadone, ha provveduto, infatti, ad allineare la procedura semplifica di accesso al lavoro agile con l’attuale scadenza dello stato di emergenza, vale a dire aprile. Il problema, però, è che tutte le amministrazioni pubbliche erano tenute a definire i cosiddetti Pola, i piani organizzativi del lavoro agile, entro il 31 gennaio. Trattandosi di una norma di legge, in assenza di un rinvio esplicito, il termine rimane, con tutto quello che ne consegue anche sotto il profilo della valutazione della performance del dirigente che non ha ottemperato all’obbligo. Insomma, un vero e proprio pasticcio normativo che, fermo restando la procedura semplificata, potrebbe portare all’applicazione delle percentuali previste dalla legge in luogo di quelle definite con il Pola.