Le rilevazioni dell’Istat. Più di uno su tre si aspetta un peggioramento della situazione economica del Paese
A inizio anno i consumatori italiani si sono mostrati meno fiduciosi rispetto all’ultimo mese del 2020, quando l’indice di fiducia calcolato dall’Istat aveva registrato un miglioramento rispetto a novembre. A gennaio, infatti, secondo le ultime stime, l’indice che misura il clima di fiducia è sceso a 100,7 punti (101,1 a dicembre), riflettendo il peggioramento del clima economico (da 83,5 a 83,4 punti), del clima personale (da 197 a 106,5 punti) e del clima futuro (da 105,3 a 103,2 punti). In particolare sono peggiorati i giudizi sulla situazione economica dell’Italia, le attese sulla disoccupazione e le possibilità future di risparmio, mentre si rilevano lievi miglioramenti per le attese sulla situazione economica del Paese e per i giudizi e per le attese sulla situazione economica della famiglia. Miglioramenti che però non devo ingannare, perché il sentiment prevalente è comunque quello orientato a una conferma dell’andamento attuale o a un peggioramento. Nelle tavole, in cui l’Istat mostra con maggior dettaglio le indicazioni del campione di riferimento, si legge che ad oggi solo il 30,3% si aspetta un miglioramento della situazione economica dell’Italia, mentre il 32,2% si aspetta che rimarrà invariata e il 36,3% che addirittura peggiorerà (secondo il 17,1% di molto). Per quanto riguarda le attese sulla situazione economia della propria famiglia, secondo il 7,8% dei consumatori migliorerà nell’arco dei prossimi dodici mesi, secondo il 79,9 rimarrà invece tale e quale ad oggi, mentre secondo l’11,7% peggiorerà (secondo il 2,2% di molto).