Ristori 5, tutto è ancora molto in alto mare


La ministra Catalfo comunica cosa chiederà al collega Gualteri e al premier Conte

L’ultimo incontro che la ministra del lavoro, Nunzia Catalfo, ha avuto con la Ugl e altre sigle sindacali è soprattutto servito per chiarire un punto: la redazione del decreto Ristori 5 è ancora in divenire e larga parte delle indiscrezioni emerse sulla stampa rappresentano dei desiderata che il dicastero proporrà al ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, e, naturalmente, al premier Giuseppe Conte. Almeno una decina i risultati che l’esponente pentastellata vorrebbe portare a casa, ad iniziare dal prolungamento degli ammortizzatori sociali con causale Covid-19 fino al 31 dicembre 2021 e per un totale di 26 settimane aggiuntive. Attenzione, però, il pacchetto completo dovrebbe interessare soltanto la cassa in deroga e l’assegno erogato dai fondi di solidarietà bilaterale, mentre potrebbe esserci un passaggio alla cassa ordinaria per tutte le imprese che rientrano nella normale disciplina. La ministra non è scesa in particolari: la scelta della soglia e della tempistica dipenderà dalle risorse effettivamente a disposizione. Fra le altre misure, l’integrazione del 10% per i dipendenti Ilva in amministrazione straordinaria; ulteriori indennità per i lavoratori stagionali, tempi determinati e somministrati; il rifinanziamento fondo del settore aeroportuale; i congedi parentali per i genitori lavoratori con figli in quarantena o isolamento per Covid-19; la proroga delle Naspi scadute; uno o due mesi di Rem.