Pubblico impiego, figli e figliastri

Agli statali dovrebbe andare il doppio di quanto destinato ai dipendenti dei comuni

Si annuncia una stagione da figli e figliastri nella pubblica amministrazione. L’Aran ha iniziato a fare due conti per capire quante sono le risorse effettivamente a disposizione per il rinnovo dei contratti collettivi di lavoro. Si scopre così che per gli statali dovrebbero essere disponibili sui 107 euro al mese di incremento medio. Infermieri e docenti, però, nonostante si parli molto di loro in questi mesi, si dovrebbero fermare rispettivamente a 97 euro medi e a 91,5 euro medi, mentre ancora peggio andrebbe ai dipendenti degli enti locali, che si fermerebbero ad appena 60 euro. Ai dirigenti, viceversa, andrebbero 334 euro, sempre al mese e sempre medi. Insomma, una situazione di forte differenziazioni che non sembra avere basi logiche rispetto alla realtà che è maturata nel corso dell’ultimo anno. Il tutto senza dimenticare che il rinnovo dei contratti collettivi arriverebbe quasi al termine della scadenza del triennio 2019-2021.