di Francesco Paolo Capone
Segretario Generale UGL
Il Governo continua ad agire sull’onda dell’emergenza in tutti i suoi provvedimenti, legge di bilancio compresa, con misure spot la cui portata economica è insufficiente, soprattutto, a sostenere imprese e lavoratori. L’Italia invece è in attesa, da mesi, di interventi capaci di porre le basi per il futuro, un futuro tutto da riscrivere che attende non solo il nostro Paese. Lo stato di evidente confusione e l’assenza di pianificazione a lungo termine da parte del Governo contagiano in modo negativo il sentiment di cittadini, lavoratori e operatori economici, esattamente il contrario di ciò che serve. L’Ugl non si limita ad auspicare un tavolo di confronto tra il Governo e le parti sociali, chiedendo anche trasparenza e responsabilità affinché prevalga l’interesse dei cittadini, ma intende presentarsi all’esecutivo con precise proposte per far ripartire il Paese. È necessario introdurre alcuni correttivi alla Manovra di bilancio per migliorare e risolvere i problemi che riguardano capitoli importanti per la stabilità e la sicurezza del nostra nazione, quali sanità, scuola, trasporto pubblico locale, lavoro e pensioni. È necessario avviare alcune grandi riforme, come quella del fisco ad esempio, per ridare potere d’acquisto ai redditi da lavoro dipendente, autonomo e da pensione, la reintroduzione dell’Ape volontaria e dell’Ape aziendale, da affiancare all’allargamento della platea dei potenziali beneficiari dell’Ape sociale. Partire dalla base vuol dire anche permettere ai Comuni di assumere personale da destinare ai maggiori servizi richiesti dai cittadini.
In questo senso, almeno per il 2021-2022, andrebbero rimossi i vincoli previsti dall’articolo 33 del Dl 34/2019 che legano le assunzioni alle entrate tributarie, essendo queste ultime crollate a causa del Covid-19. È cruciale, inoltre, implementare le risorse a sostegno della liquidità delle imprese, rafforzare la dotazione del fondo per la filiera agricola e della pesca e, al tempo stesso, garantire ulteriore supporto al reddito con gli ammortizzatori sociali da accompagnare alla formazione e alla riqualificazione professionale. Sarebbe importante consentire anche di portare in detrazione le spese per la sanificazione dei luoghi di lavoro e degli ambienti domestici dopo un contagio da Covid-19, l’utilizzo del tax credit vacanza interamente come detrazione fiscale e la definitiva soppressione della plastic e sugar tax.