Al centro del confronto, la governance del Recovery Fund
Quella iniziata oggi è una settimana che sarà molto delicata (o quantomeno impegnativa) per il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. L’agenda è fitta di impegni e non include soltanto quelli d’ordinaria amministrazione. Oltre alla manovra, al Recovery Fund e alle eventuali misure restrittive da adottare per contenere i contagi da coronavirus – oggi il Comitato tecnico scientifico ha chiesto di inasprirle, sostenendo quindi la linea dura auspicata dal Partito democratico e dal Movimento 5 stelle, dopo gli assembramenti registrati nel fine settimana –, il premier deve affrontare una verifica di governo. Oggi ha incontrato le delegazioni del M5s e del Pd, che si è detto contrario ad un eventuale rimpasto di governo. Domani, alle ore 13, toccherà ad Italia viva che, secondo alcune indiscrezioni riportate dalla stampa, sarà rappresentata dal proprio leader, Matteo Renzi, che in questi giorni ha alimentato le tensioni all’interno della maggioranza, minacciando le dimissioni dei ministri di Iv, se il premier non farà un passo indietro sulla task force che gestirà i fondi del Recovery Fund. Cosa che Conte non sembra intenzionato a fare: in un videomessaggio al Rome Investment Forum 2020, questa mattina ha confermato le sue intenzioni, assicurando che la task force «in nessun caso sarà sovraordinata o sovrapposta ai passaggi istituzionali».
Salvini e Meloni in conferenza stampa: «Il governo tolga il disturbo e per l’Italia sarà meglio»
«A palazzo Chigi c’è una riunione per parlare di rimpasto, poltrone, servizi segreti, task force. Qui al Senato siamo riuniti per parlare di futuro e degli italiani». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine della conferenza stampa convocata dal centrodestra. Che ha confermato l’unità dell’opposizione – «Noi siamo fatti per governare insieme», ha osservato la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni – ed è servita a Salvini per lanciare un messaggio, l’ennesimo, al governo: «Prima toglie il disturbo, meglio sarà per gli italiani». A guidare il Paese dovrebbe esserci il centrodestra, secondo Salvini – «Se ci fosse questa squadra a gestire questa fase gli italiani sarebbero più sereni» – che ha smentito così eventuali accordi con altre forze politiche, all’infuori di Forza Italia e FdI: «Vorrei un governo di centrodestra, senza chiedere niente a Di Maio, Zingaretti e Renzi».