Federmeccanica prova a rilanciare


Ccnl in stallo, pesa anche la mancata presa di coscienza dei cambiamenti in atto

Federmeccanica prova a far ripartire il tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, proponendo un incremento medio di 65 euro, circa venti euro in più rispetto a quanto spettante, se si applicasse il solo indice Ipca depurato dagli effetti importati derivanti dai carburanti, come prevede il testo unico di riforma della contrattazione collettiva. Un tentativo di riaprire la discussione dopo la rottura di ottobre. Le incognite restano comunque tante, incognite peraltro amplificate dal fatto che il tavolo di confronto non sembra tener conto di quanto siano cambiati gli scenari all’interno delle fabbriche italiane, come dimostrano i risultati delle recenti elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie, che hanno visto la crescita della Ugl e altre sigle, a fronte di un arretramento di Cgil, Cisl e Uil. Il contratto collettivo dei metalmeccanici, con i suoi 1,4 milioni di addetti, rappresenta da sempre un passaggio centrale nel lavoro privato.