400 milioni per gli enti locali per l’erogazione di buoni spesa ai cittadini
Da qualche giorno in vigore, il decreto Ristori ter contiene alcune norme destinate ad incidere sulla platea dei lavoratori e sul sistema delle imprese. Nello specifico, 1.450 milioni di euro per il 2020 vanno a rafforzare la dotazione del fondo a disposizione delle imprese per il sostegno a fondo perduto. Altri 220 milioni sono destinati invece alla medesima finalità, ma per il 2021. Contemporaneamente, viene integrato anche l’allegato 2 del decreto legge 149, relativo ai codici Ateco: il settore inserito è quello del commercio al dettaglio di calzature e accessori. La disposizione ha effetti anche sull’accesso agli ammortizzatori sociali, per i quali non si evidenziano interventi. Rimane, infatti, intatto il dispositivo che prevede le sei settimane per il periodo 16 novembre – 31 dicembre 2020. Il corpo principale del provvedimento è, però, dedicato alle misure urgenti di solidarietà alimentare. Il modello è quello previsto dell’ordinanza del capo del dipartimento della protezione civile del 29 marzo scorso; come allora, anche in questo caso è previsto uno stanziamento di 400 milioni di euro per l’acquisto diretto di derrate alimentari o per l’erogazione di buoni spesa, sempre da parte degli enti locali. I comuni, entro il 1° dicembre, dovrebbero vedersi accreditate le medesime somme di marzo, con le quali venire incontro alle esigenze materiale delle famiglie in difficoltà.