I dati Istat

Erano quattro mesi consecutivi che l’indice mostrava un segno “più”

Dopo quattro mesi caratterizzati da una crescita della produzione industriale, a settembre l’indice calcolato dall’Istituto nazionale di statistica ha registrato una diminuzione. Nel mese considerato, infatti, la produzione del settore industriale è calata del 5,6% rispetto ad agosto, riportando un segno meno anche in termini tendenziali. Rispetto al mese precedente, tutti i raggruppamenti principali di industrie hanno riportato un segno “meno”, con i beni di consumo durevoli ad avere la peggio: -11,4%, a fronte del -3,4% dei beni di consumo non durevoli, del -3,9% dei beni di strumentali, del -1,6% dei beni intermedi e del -0,3% dell’energia. Rimane invece in territorio positivo il confronto trimestrale. Tra il periodo luglio-settembre e aprile-giugno la produzione industriale è aumentata del 28,6%, riflettendo il +24,4% dei beni di consumo (+80,4% per i durevoli e +16,9% per i non durevoli), il +37,8% dei beni strumentali, il +31,1% dei beni intermedi e il più mite +5,3% registrato per l’energia. Come anticipato la produzione risulta invece in calo rispetto allo scorso anno. In questo caso l’stat indica un -5,1% per l’indice generale, sintesi di un calo del 5,7% della produzione di beni di consumo (+2,6% per i durevoli e -7,3% per i non durevoli), del calo del 7,1% della produzione di beni strumentali, del -4,2% che ha interessato i ben i intermedi e del -0,1% che ha riguardato la produzione nazionale di energia.