SCONTRO SULLA SCUOLA


De Luca sospende la didattica in presenza, Azzolina: «scelta profondamente sbagliata». L’allarme di Bonaccini che vuole orari differenziati, sulla scuola è scontro totale

Si infiammano le polemiche sulla gestione della scuola al tempo del Covid, tra mantenimento della didattica in presenza o chiusura precauzionale con ritorno della didattica a distanza per limitare la diffusione del virus. Le divergenze fra governatori di regione e governo riguardano soprattutto gli esponenti di livello nazionale e locale delle forze di maggioranza. Vincenzo De Luca, presidente della Campania, dopo l’aumento esponenziale dei contagi nella sua regione, ha deciso la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado a partire da oggi e fino alla fine del mese, riproponendo la DaD nel tentativo di scongiurare un ulteriore peggioramento della situazione sanitaria. Una scelta accolta criticamente dal ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, che ha definito «grave e profondamente sbagliata» la decisione del governatore, pur riconoscendo che la scelta spetta comunque a «Regioni e province». Dello stesso tenore il commento del Premier Conte. Ma quello campano non sembra essere un caso isolato. Altri presidenti di regione stanno valutando chiusure, almeno parziali, delle scuole, con didattica alternata in presenza e a distanza solo per gli studenti delle superiori, oppure ingressi scadenzati per non creare assembramenti eccessivi sui mezzi di trasporto nelle ore di punta. Particolarmente duro il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. «O si introduce la didattica a distanza, oppure si differenziano gli orari della scuola», ha infatti dichiarato, aggiungendo sulla questione del trasporto, strettamente collegata a quella della scuola: «Ci chiedono più mezzi, ma non ne abbiamo. O qualcuno ce li manda con risorse aggiuntive o è impossibile». Anche il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, sta impostando nuove misure più restrittive che riguarderebbero anche le scuole, con DaD solo per alcune classi delle superiori: «Le nuove misure non saranno drammatiche», ha rassicurato.