Il leader della Lega propone la stabilizzazione dei precari che insegnano già da anni

«Scuola, ribadisco la proposta formale della Lega: NO a concorsi in un periodo delicato come questo, con rischi per la salute e con migliaia di cattedre ancora vuote». Il leader della Lega, Matteo Salvini, si inserisce così, con un post su Facebook, nel dibattito interno alla maggioranza – Partito democratico e Movimento 5 stelle sono (ancora) una volta su posizioni diverse. Questa volta sulla scuola – sul concorso straordinario per l’assegnazione di 32mila cattedre: ieri la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha confermato le date – le prove inizieranno «il 22 ottobre per concludersi nella metà del mese di novembre» –, nonostante la richiesta degli alleati del Partito democratico di posticipare le prove a Natale, sostenendo che fare ad ottobre il concorso avrebbe significato «stressare le scuole, che verranno private di molti docenti, i quali andranno a sostenere le prove». Nessun passo indietro, quindi. Eppure una soluzione ci sarebbe. A proporla, il leader della Lega: «SÌ alla STABILIZZAZIONE delle migliaia di precari che insegnano già da anni». Una strada che il governo non intende seguire, preferendo la via proposta dalla ministra dell’Istruzione, sulla quale pende una mozione di sfiducia della Lega, come ricordato da Salvini, che ha invitato il Partito democratico a sostenerla: «Se il Pd è coerente riconoscendo che il ministro Azzolina sta facendo disastri su disastri, voti la nostra mozione di sfiducia per mandarla a casa».