Le lingue straniere più studiate nell’UE


Il report Eurostat: l‘italiano è studiato solo dal 2,5% degli alunni delle scuole superiori di secondo grado

Potrebbe non essere una novità, ma è una statistica comunque interessante: l’inglese è la lingua straniera più studiata nelle scuole secondarie di secondo grado dell’Unione europea. A studiarla è l’86,8% degli studenti europei – i dati sono relativi al 2018 e non sono disponibili per il Regno Unito e l’Irlanda – e in nessun Paese membro, ad eccezione della Danimarca, dove la percentuale è comunque alta e pari al 57%, la quota scende al di sotto del 65%. Lo riferisce l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, sottolineando che la conoscenza delle lingue straniere è una delle competenze più richieste in diversi posti di lavoro, oltre che uno strumento imprescindibile per uno scambio culturale tra Paesi diversi. L’inglese è la lingua più studiata nell’Unione europea, ma non l’unica. Anche se, a spulciare i dati dell’Eurostat, emerge che le quote degli studenti che si dedicano all’apprendimento del francese, del tedesco e dello spagnolo sono decisamente più basse e rispettivamente pari al 19,4, 18,3 e 17,5%. Quanti sono, invece, gli alunni che studiano l’italiano? Secondo l’Eurostat, sono il 2,3% del totale. Pochissimi. Nel report, l’Eurostat ricorda anche che ci sono alcuni che studiano due (o più) lingue straniere: la percentuale è altissima in Romania (98%), Finlandia (94%) e Lussemburgo (82%). Bassissima in Grecia (1%) e Portogallo (6%). In Italia, ci fermiamo al 36%.