Passata qualche ora dal termine dello spoglio delle schede per il referendum, le Regionali e le Amministrative – in sintesi, netta vittoria dei favorevoli alla riduzione dei parlamentari, tre regioni al centrodestra e tre al centrosinistra –, anche per il leader della Lega Matteo Salvini è il momento di fare un bilancio, a mente fredda. Pur non nascondendo qualche delusione, specialmente in Toscana, Puglia e Campania – «E chi le nega», ha ammesso al Corriere della Sera –, l’ex ministro dell’Interno ha rivendicato i risultati ottenuti alle amministrative («Sono state molto buone. Strappiamo diversi comuni al centrosinistra e siamo al ballottaggio a Reggio Calabria, Matera, Arezzo») esprimendo soddisfazione anche per il numero dei consiglieri regionali leghisti, passato da 46 a 74. Adesso, però, Salvini intende «guardare al futuro», rivolgendo un invito agli alleati di Forza Italia e Fratelli d’Italia a fare altrettanto. Gli appuntamenti elettorali non mancano: «Nel 2021 vanno al voto tutte le più grandi città italiane, tutte a guida Pd o 5 Stelle. Proporrò alla coalizione di scegliere gente che viene dall’impresa e dalle professioni. Anche senza tessere di partito in tasca: l’alleanza si deve allargare».