Duro scambio di opinioni sulla reale efficacia dello strumento di sostegno
A poche settimane dalla scadenza della prima tranche del reddito di cittadinanza, quella riferibile al marzo del 2019, cominciano a levarsi voci discordanti sull’effettivo impatto di questa misura, voci che se non hanno portato ad un vero e proprio scontro diretto, è perché il governo ha spostato l’attenzione su Quota 100, l’altro provvedimento inserito nel medesimo decreto attuativo. Se la parte assistenziale ha avuto un certo riscontro, è mancato quasi completamente l’avviamento al lavoro, con il risultato che, cessato il sussidio, le persone si ritroveranno nelle stesse condizioni di diciotto mesi fa. In queste ore, si segnala, proprio sul reddito di cittadinanza, un durissimo scontro fra Partito democratico e Movimento 5 Stelle, ma anche all’interno dello stesso Pd, seppur per interposte persone, visto che a parlare sono stati Tito Boeri e Pasquale Tridico, ex e attuale presidente dell’Inps, l’ex ministro Barca e il governatore Bonaccini.