Confcommercio: a settembre +2,6% per il PIL


L’Ocse rivede al rialzo il PIL del 2020: -10,5%

A settembre, secondo le stime della Congiuntura Confcommercio, il PIL italiano potrebbe registrare una crescita del 2,6% rispetto al mese precedente. Un risultato che porterebbe il divario con lo stesso periodo di un anno fa a -6,8 punti percentuali. Nel trimestre dovrebbe invece registrarsi un aumento del 10% del Prodotto interno lordo a livello congiunturale ed un calo del 9,5% rispetto al terzo trimestre del 2019. «Il terzo trimestre – si legge nell’analisi dell’associazione di categoria -, caratterizzato da un progressivo, seppure complesso, ritorno alla normalità, si chiude con molte incognite. I miglioramenti produttivi ed i tentativi di recupero continuano ad essere disomogenei sia a livello settoriale, sia territoriale. Le famiglie continuano a mantenere atteggiamenti ambivalenti nei confronti del consumo, tra voglia di ritorno alla vita pre-pandemia e paura per il futuro (sanitario ed economico)». Ad agosto l’Indicatore dei Consumi della Confcommercio (ICC) ha infatti registrato un nuovo calo annuo dell’8,7%, risultato di una normalizzazione dei consumi di beni (-0,5%) e di una diminuzione ancora piuttosto marcata rispetto allo stesso mese di un anno fa (-23,3%). Nel frattempo dall’Ocse arrivano stime vagamente incoraggianti: in assenza di una nuova ondata il PIL scenderebbe del 10,5% nel 2020, contro l’11,3% delle previsioni di giugno. Nel 2021 l’economia Italiana dovrebbe invece registrare una crescita del 5,4%, dal +5,5% avanzato a giugno.