Alitalia, la partecipazione finisce nel dimenticatoio


Potrebbe saltare la presenza di un rappresentante dei lavoratori nel Cda

La politica prima dei lavoratori: è così che si potrebbe sintetizzare quello che, secondo alcune anticipazioni di stampa, starebbe per accadere nella nuova Alitalia, la cosiddetta newcon che andrebbe ad ereditare la parte buona della Compagnia di bandiera. Nelle settimane scorse, era emersa l’ipotesi che i lavoratori potessero eleggere o nominare un loro rappresentante all’interno del consiglio di amministrazioni, con funzioni di garante degli interessi delle migliaia di dipendenti di Alitalia, da troppo tempo sballottati a destra e a sinistra. Sarebbe stata una novità molto importante, peraltro in linea con quanto previsto dall’articolo 46 della nostra Costituzione e dal diverse norme europee nelle quali si insiste molto sul tema della partecipazione dei lavoratori. Ed invece, le ultime indiscrezioni parlano di una riduzione del numero dei componenti del consiglio di amministrazione da nove a sette, con uno dei due sacrificati proprio in capo ai lavoratori. Una vera beffa, mentre circa 7mila dipendenti sono ancora in cassa integrazione, i voli stentano a riprendere vigore e Malpensa, presto, non sarà più servita. Su tutti questi punti i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl continuano a chiedere un confronto con i ministri competenti, senza che però nulla sembra al momento muoversi, con le solite indiscrezioni che parlano di forti attriti fra ministri democratici e pentastellati.