Coronavirus, i tre scenari per l’autunno secondo l’Oms


A descriverli è stato il direttore aggiunto Ranieri Guerra all’ANSA

Intervistato dall’ANSA, il direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha escluso attualmente la possibilità di un nuovo lockdown globale, perché «causerebbe danni senza dare benefici». Ad oggi, spiega, rispetto alla prima ondata «siamo in una posizione diversa:» perché non oltre a non trovarci di fronte ad un virus sconosciuto, «i piani ospedalieri sono aggiornati e sono aumentate le strutture di terapia sub-intensiva e intensiva». Attualmente l’OMS prevede tre scenari per l’autunno alle porte: il primo, più ottimistico, è quello che vede aumento molto lento e costante dei casi, non necessariamente collegato a un aumento dei malati”. Lo scenario più plausibile, e allo stesso tempo più complesso, è il secondo, che prevede che con la riapertura delle scuole (che «devono» riaprire, secondo l’OMS) in autunno e il riaffollamento dei mezzi pubblici si possa creare un ulteriore aumento dei casi, con la necessità di intervenire tempestivamente per gestire i piccoli focolai, «tracciando immediatamente i contatti e proteggersi adeguatamente». Lo scenario peggiore è invece il terzo. In questo caso si verificherebbe «un aumento dei casi tale che sul territorio non si riuscirebbe più a fare diagnosi e tracciamento adeguati» con un conseguente «aumento dei ricoveri, anche se in media i casi potrebbero essere meno gravi in quanto in ospedale si arriverebbe comunque prima».