Oltre migliaia sono scesi ieri in piazza a Minsk

Circa 200mila persone hanno manifestato ieri contro il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, a Minsk. Si tratta di una stima, ovviamente (secondo altri bilanci, i partecipanti erano 100mila). Se confermata, però, renderebbe la manifestazione di ieri la più partecipata della storia dell’ex paese sovietico, abitato da 10 milioni di persone. A differenza degli ultimi giorni – le proteste contro Lukashenko, in carica dal 1994, sono in corso da sette giorni – le forze di sicurezza non sono intervenute per reprimere la manifestazione. Cosa che avrebbe potuto peggiorare il bilancio: in una settimana ci sono stati almeno due morti tra i manifestanti, oltre 6.700 arresti, oltre a feriti e presunti abusi di potere da parte delle forze di sicurezza (alcune persone arrestate hanno raccontato di aver subìto dei pestaggi). I manifestanti contestano il risultato elettorale delle ultime elezioni, accusando Lukashenko di brogli: il presidente avrebbe vinto con l’80% delle preferenze. Incontrando oggi alcuni lavoratori in una fabbrica di trattori a Minks, Lukashenko ha escluso categoricamente la possibilità di nuove elezioni. «Più insistiamo con le proteste e prima avverrà il cambiamento», ha detto Maria Kolesnikova, l’unica delle tre donne alla guida dell’opposizione che è rimasta nel Paese dopo le elezioni di domenica.