Catalfo impegnata sul “pacchetto lavoro” mentre prende forma la manovra di agosto
Mentre La Meta Serale arriverà sui vostri smartphone, proseguono gli incontri della ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, con le sigle sindacali e le associazioni datoriali in vista della presentazione di un “pacchetto lavoro” che dovrebbe assorbire circa 13 dei 25 miliardi di nuovo deficit. “Pacchetto” peraltro slegato dal piano di rilancio e riforme che il Governo, con il contributo del Parlamento, deve varare entro ottobre e poi, ottimisticamente, gestire. Altra incognita sono le reali risorse che il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sarebbe disposto a concedere, visto che anche sul versante fiscale ci sarebbe l’impegno del Governo di garantire in tempi lunghi, «oltre i 24 mesi» il saldo di Iva, ritenute e contributi rinviati a marzo, aprile e maggio. Nel frattempo, il Governo sta preparando la manovra di agosto, da approvare al massimo in una decina di giorni, contenente diverse misure: il rifinanziamento o la proroga di tante misure anti-Covid; le promesse fatte a Comuni e Regioni di ulteriori ristori per i mancati incassi di questi mesi più l’immissione di un anticipo di risorse per dare «una nuova iniezione di liquidità» agli enti locali; comprese anche le piccole opere dei Comuni e il finanziamento del Fondo per la sicurezza di edifici e territorio. Le spese da sostenere sono tante e la parte più consistente da finanziare dovrebbe andare, il condizionale è d’obbligo, al pacchetto lavoro. Quest’ultimo dovrebbe contenere il rinnovo della cig Covid per altre 18 settimane da chiedere «anche in continuità dal 15 luglio»; il prolungamento del bonus dei 600 euro per alcune categorie come gli stagionali del turismo e i lavoratori dello spettacolo; una serie di misure se non addirittura un decreto ad hoc per il turismo; la revisione del meccanismo del bonus vacanze; l’introduzione di nuovi sgravi contributivi – questa la vera novità – per indurre da un lato le imprese a ridurre il ricorso agli ammortizzatori straordinari ma anche a investire in nuovi posti a tempo indeterminato. Per i neoassunti le indiscrezioni parlano di uno sgravio di 6 mesi al 100%, senza vincoli di età, come gli attuali incentivi per gli under 35, mentre una decontribuzione piena, per 3-4 mesi, per chi riporta in ufficio o in fabbrica i dipendenti in cig. Quanto occorre e quanto assegnato al pacchetto lavoro dipenderà non solo dalle simulazioni in corso ma anche dalle eventuali ulteriori risorse che potrebbero essere rimaste inutilizzate finora. Per la stessa cig Covid, come per il Reddito di Emergenza, non si sa ancora il tiraggio effettivo.