L’accusa: «Nessuna revoca, come promesso dal governo»

Al netto della retorica governativa – «Hanno vinto i cittadini», ha scritto su Facebook, Giuseppe Conte –, l’accordo raggiunto su Autostrade al termine del Consiglio dei ministri non soddisfa i partiti di opposizione. «Nessuna revoca (come promesso dai 5Stelle), tanti altri soldi pubblici spesi e, anche oggi, cantieri fermi e le solite code, in Liguria e in mezza Italia», ha commentato il leader della Lega, Matteo Salvini, per poi chiedersi: «Incapaci o complici?». Duro anche il commento di Giorgia Meloni: «È finita a tarallucci e vino, con un percorso solo immaginato e ancora tutto da fare». E ancora: «Sulle infrastrutture strategiche continuano a banchettare le oligarchie di casa nostra e gli stranieri. In pratica, hanno evitato la revoca ad Autostrade, con il favore delle tenebre». Molto critica anche Forza Italia: «E alla fine il governo si inginocchiò davanti ai tanto vituperati Benetton», ha commentato Giorgio Mulé, deputato di FI. Secondo Mulé, «i termini dell’accordo dicono chiarissimamente che la strada dell’esecutivo è stata quella di negoziare le clausole del disimpegno progressivo di Atlantia da Autostrade con il solito ingresso di soldi pubblici nella società secondo il solito schema venezuelano applicato all’Italia».