Di Maio e Draghi a colloquio «sui dossier europei». All’insaputa di Conte. Il fatto è avvenuto lo scorso 24 giugno ma si è venuto a sapere soltanto oggi grazie ad un’indiscrezione pubblicata dall’agenzia Adnkronos

Proprio ieri il premier Giuseppe Conte, in modo molto spavaldo, aveva dichiarato al canale spagnolo Nius che al presidente olandese Mark Rutte avrebbe detto: «Se lasciamo che si distrugga il mercato unico i danni saranno anche per l’Olanda non solo per Italia, Spagna, Portogallo e Francia». Mentre sia Rutte sia Merkel dichiaravano che «aiuti non collegati alle riforme rivolte al futuro non servono». Tradotto, non vi diamo risorse a fondo perduto in assenza di garanzie sulle vostre mosse successive e su quello che farete con i soldi. Ebbene, se Conte ieri è stato inutilmente spavaldo, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è stato sospettosamente lesto: è emersa solamente oggi l’indiscrezione diffusa dalla agenzia di stampa Adnkronos di un incontro tra il ministro degli Esteri e l’ex presidente della Bce, Mario Draghi. Secondo quanto riportato fra i due ci sarebbe stato “soltanto” uno scambio di punti di vista sulla situazione politica ed economica. Interessante, forse casuale, la tempistica con la quale la non irrilevante indiscrezione è emersa: proprio mentre il premier oggi proclamava i suoi non molto attendibili aut aut ad Aspi, cioè Autostrade, cioè famiglia Benetton, sulle concessioni e prometteva alla città di Venezia e ai cittadini veneziani che il Mose funzionerà entro l’autunno-inverno. Mentre, sempre oggi, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel illustrava la sua proposta di compromesso avanzata sulla Recovery and Resilience Facility, cuore di Next Generation Eu, con budget invariato e richiesta di precise condizioni. Senza dimenticare che proprio ieri i cosiddetti Paesi “frugali” hanno ottenuto una decisiva vittoria: la nomina di un “frugale”, l’irlandese Paschal Donohoe, alla presidenza dell’Eurogruppo. Insomma si mette male per gli spavaldi. Dunque che cosa si saranno detti realmente Di Maio e Draghi? Le spiegazioni ufficiali fornite da fonti della Farnesina, solo dopo l’uscita dell’indiscrezione, hanno “chiarito” che Di Maio ha incontrato il 24 giugno l’ex presidente della Bce nell’ambito dei «consueti incontri istituzionali che il titolare della Farnesina è solito svolgere anche con altre autorità istituzionali. È stato un incontro positivo e proficuo». Da sottolineare che Draghi non ricopre più alcuna carica istituzionale. «Al centro dei colloqui i dossier europei in virtù del ruolo svolto da Mario Draghi ai vertici della Banca Centrale Europea». Impossibile non pensare a quante volte l’ex presidente della Bce è stato immaginato pronto a “sacrificarsi per la patria” e accettare la carica di presidente del Consiglio, in caso di “naufragio di Governo”, per guidare l’Italia fuori dalla crisi. Questo ancora prima del Covid-19. Ma, se si trattava di un «consueto incontro istituzionale», perché sono caduti tutti dalle nuvole?