«Siamo consapevoli che gli effetti completi della crisi devono ancora dispiegarsi. Nella diagnosi e nelle valutazioni scambiate anche con autorevoli economisti sabato e nelle interlocuzioni che abbiamo avuto anche con le massime autorità economiche, è chiaro che l’incertezza c’è e che peserà ancora», così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, agli Stati Generali dell’economia in corso a Villa Pamphili, aggiungendo che «non è sufficiente sbloccare il lockdown riapre le attività perché venga meno questa incertezza». «Dobbiamo assolutamente affermare una nuova normalità per il Paese – ha spiegato poi il premier -, che preveda tassi di crescita economica di sviluppo sostenibile e sociale per il Paese ben più elevati rispetto al passato». Da quanto si apprende il presidente del Consiglio ha poi sottolineato: «Il Paese lo rilanciamo se lavoriamo tutti insieme, noi, voi, tutte le forze produttive e sociali, le migliori del Paese, anche le opposizioni. E vi assicuro che dopo che termineremo questa settimana insisterò testardamente per avere un confronto con i rappresentanti delle opposizioni». Parlando poi del Piano Colao, presentato oggi a Villa Pamphili, Conte – dopo aver ringraziato la task force – ha detto che si tratta di un «piano di ampio respiro, un contributo importante per il confronto di questi giorni ai fini dell’elaborazione del piano di governo». «L’Italia – ha detto – sta faticosamente uscendo da uno shock senza precedenti che ha comportato e sta comportando altissimi costi umani, sociali ed economici. Adesso bisogna però guardare al futuro».