Oggi sciopero dei sindacati in coincidenza con l’ultimo giorno di attività

Non sono tantissimi i precedenti di un provvedimento di legge approvato all’ultimo giorno utile ed immediatamente pubblicato in gazzetta ufficiale di sabato pomeriggio. Eppure, è successo con il decreto scuola, votato la mattina del 6 giugno dall’Assemblea della Camera dei deputati, al termine di una lunga maratona oratoria e, soprattutto, dopo le tante polemiche che hanno investito la stessa maggioranza di governo, apparsa sull’orlo della rottura più e più volte, tanto che sono stati necessari diversi vertici per sciogliere i troppi dubbi emersi in corso d’opera. Il decreto legge 22/2020, che non ha incontrato il favore dei sindacati di categoria, che hanno proclamato uno sciopero per oggi, ultimo giorno di scuola, detta le modalità per la valutazione finale degli allievi, i criteri generali per l’integrazione e il recupero degli apprendimenti a partire dal 1° settembre, i requisiti di ammissione agli esami di Stato, le modalità di costituzione e di nomina delle commissioni d’esame e di svolgimento degli esami. Una partita importante, però, si gioca anche rispetto al prossimo anno scolastico, più vicino di quanto sembri, vista l’emergenza Covid-19. È qui che si apre tutta la polemica sulla immissione in ruolo e sui concorsi straordinari e ordinari, sui quali interviene anche il decreto Rilancio. Il rientro a scuola a settembre, per tutti i sindacati dalla Cgil alla Ugl, è pieno di incognite.