Dl Rilancio, le misure a sostegno delle imprese e dell’economia


Il Consiglio dei Ministri nella serata di mercoledì ha approvato il Dl Rilancio, contenente, tra le altre cose, misure a sostegno alle imprese e all’economia. Nella nota diffusa da Palazzo Chigi si legge che il Decreto introduce un contributo a fondo perduto a favore delle attività agricole o commerciali, anche se svolte in forma cooperativa, con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a cinque milioni di euro e a quei soggetti per i quali l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 è stato inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato lo scorso anno. Confermata l’esenzione dal versamento del saldo IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata dell’acconto dovuto per il 2020 per le imprese con ricavi inferiori ai 250 milioni, mentre per i soggetti che abbiano subito nei mesi interessati dalla pandemia una diminuzione annua del fatturato di almeno il 50%, il dl istituisce un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività. Il credito, anche in questo caso, spetta ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro. Alle strutture alberghiere spetta indipendentemente dal volume di affari registrato. L’esecutivo ha poi stabilito l’abolizione del versamento della prima rata dell’IMU in scadenza a giugno per i possessori (che siano anche gestori però) di alberghi, pensioni e stabilimenti balneari. Nel dl figurano poi la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, il rafforzamento patrimoniale delle Pmi – con la previsione della detraibilità del 20% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più Spa, Sapa e Srl (per un massimo di due milioni) che non operino nel settore bancario, finanziario o assicurativo – e l’autorizzazione a CDP alla costituzione di un patrimonio destinato, denominato “Patrimonio Rilancio”, a cui sono apportati beni e rapporti giuridici dal MEF, che potrà essere articolato in comparti e le cui risorse saranno impiegate per il sostegno e il rilancio del sistema economico produttivo italiano. Tra le varie misure, si legge poi che presso il MEF sarà poi costituito il “Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa”, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2020, e la costituzione, presso il MISE, di un “Fondo per il trasferimento tecnologico”, finalizzato alla promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese operanti sul territorio nazionale.