Sulla maxi sanatoria per i lavoratori irregolari la maggioranza è spaccata. Lo stesso non si può dire del centrodestra. Tra i partiti che sostengono il governo, il Movimento 5 stelle è contrario alla bozza d’intesa appoggiata dal Partito democratico, da Italia viva e da LeU – in particolare, a sostenerla ci sono il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, quello per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano e delle Politiche agricole Teresa Bellanova –, che prevede la regolarizzazione di lavoratori in nero, stranieri e italiani – sarebbero circa 600mila, tra colf, badanti e braccianti agricoli –, con una sanatoria delle irregolarità penali per i datori di lavoro – «Chi ha sfruttato le persone […] non può farla franca», ha commentato il capo politico del M5s, Vito Crimi – e permessi di soggiorno di sei mesi per i migranti in cerca di un impiego. Quella dei 5 stelle è «una posizione assurda», ha detto il parlamentare del Pd, Matteo Orfini. A questo caos, il centrodestra contrappone una posizione chiara e univoca. «Non so di cosa stiamo parlando, in queste settimane abbiamo sentito di tutto. Se qui si sta parlando di prorogare un permesso di soggiorno, quindi una presenza sul territorio nazionale di migranti regolari che in forza della scadenza rischiano di diventare irregolari, io non ho nulla da dire», ha commentato la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, intervenendo a 7 Gold. «Ma da quello che abbiamo sentito dire al ministro Bellanova è una cosa molto diversa: lei per aiutare l’agricoltura vuole regolarizzare 600 mila clandestini che sono sul nostro territorio nazionale e questa è una follia», ha proseguito. D’accordo, il leader della Lega Matteo Salvini. Che ha aggiunto: «Chiariamo: non c’è alcun legame tra la maxi sanatoria e l’agricoltura». Ovvero? «Da Coldiretti a Confagricoltura dicono che serve personale formato, 200mila stranieri che hanno già lavorato in Italia ma sono bloccati all’estero dall’emergenza Covid, gli agricoltori chiedono corridoi verdi non chiedono una sanatoria indiscriminata», come quella proposta dal governo, ha spiegato a Omnibus, in onda su La7. «Se vogliono fare corridoi verdi sono assolutamente d’accordo, se invece usano il Covid per la più grande sanatoria non esiste perché i barchini tornano ad essere usati dagli scafisti e gli sbarchi triplicano. Prima chiudono il dibattito meglio è, io credo che siano litigi incrociati tra partiti di governo», ha concluso.