Oltre a Renzi che chiede un contratto alla tedesca, l’esecutivo deve gestire lo scontro con Regioni e Province che vogliono riaprire le attività
«Se non si vuole lo scontro sociale», il governo deve «mettere soldi velocemente». A ribadirlo è stato il leader della Lega, Matteo Salvini, durante una diretta Facebook, facendosi portavoce di una richiesta non soltanto sua, ma di moltissimi italiani. Diversi sondaggi d’opinione rivelano che, oltre alle misure per contenere la pandemia, la maggioranza degli italiani chiede una strategia per evitare una crisi economica. Per realizzarne una, però, occorrono anche molti soldi. Soldi che, al momento, non ci sono, secondo Salvini: «Il governo ci ha detto che i soldi stanno arrivando. Ma questa settimana non è cambiato nulla. Quindi se le parole di Conte rimangono parole vuol dire che come Lega torneremo in Parlamento», ha detto, intervenendo a Mattino Cinque, in onda su Canale 5. Poi, una precisazione: la Lega tornerà in Parlamento «non ad occupare, ma a stare nel luogo dove bisogna stare». Salvini non è l’unico a chiedere qualcosa al governo. Anche tra i partiti che compongono la maggioranza c’è chi ha alcune richieste. Intervenendo in occasione di un’intervista concessa a La Stampa, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha smentito di puntare ad un rimpasto di governo – «Fandonie», ha definito le indiscrezioni in merito –, ha chiesto a Conte «un contratto di programma alla tedesca». Per fare cosa? A spiegarlo è sempre Renzi: «Se Conte fa le cose giuste, vada avanti. Non ho un problema personale con lui, il mio problema sono le cose da fare per l’Italia. Al premier proponiamo di stilare un contratto di programma alla tedesca per chiarire dove vogliamo portare l’Italia: quale politica industriale, quali interventi per la famiglia, come lavorare sulla scuola». Verrà accontentato? Vedremo. Il governo, però, ha altro a cui pensare. Come a gestire lo scontro con le Regioni e le Province che chiedono un allentamento più consistente delle misure restrittive, ad esempio. A quanti hanno deciso di riaprire alcune attività già dalla prossima settimana – lo ha fatto il Consiglio provinciale di Bolzano, autorizzando la riapertura di bar, parrucchieri, ristoranti a partire da lunedì 11 –, il governo ha replicato che il Dpcm del 26 aprile, che non prevede riaperture prima del 18 maggio, va rispettato.