Oggi il vertice europeo sulle proposte per sostenere le economie colpite dal coronavirus. Governo al lavoro sulla fase 2. Meloni: «Meno proclami, italiani non possono attendere»
Il governo è ancora al lavoro per preparare la fase due della gestione dell’emergenza, allo scopo di far ripartire il paese, garantendo però la sicurezza a cittadini e lavoratori per contenere un’ulteriore diffusione dei contagi, ora che le cose sembrano andare meglio. «Mentre il governo trova il tempo e il denaro per nuove task force, app di tracciamento e spartizioni di poltrone – è però la critica che arriva dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni –, a oggi migliaia di cittadini e imprese ancora attendono risposte e soldi promessi per arrivare a fine mese. Il governo faccia meno proclami e dia più risposte, gli italiani non possono attendere oltre». Oggi è anche il giorno del Consiglio europeo, che si riunisce in videoconferenza per decidere sui fondi da destinare alla crisi sanitaria ed economica. Le tre misure in esame, approvate già dall’Eurogruppo, riguardano Mes, Bei e il fondo Sure (si parlerà, poi, della possibilità di istituire un “recovery fund” da 300 miliardi di euro, per un pacchetto complessivo da duemila miliardi). «Bisogna ripensare le regole di questa associazione, ripensare anche l’appartenenza a questa associazione», è la posizione espressa dal leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a Radio Crc. «Dal 1980 – ha quindi ricordato – l’Italia ha dato all’Europa 140 miliardi, ma quando abbiamo bisogno i soldi non ci sono. Esistono due UE. Quella dei diritti, l’Europa del Nord, Germania, Olanda, Austria, e quella dei doveri, l’Europa del Sud. Ma con noi tutto questo stona perché diamo tanti soldi all’UE e siamo la seconda potenza del Vecchio continente». «Oggi a Bruxelles dobbiamo fare un passo avanti per il futuro dell’Europa. Non solo economico perché siamo di fronte a una crisi senza precedenti, ma anche politico: se non ci sarà la volontà di risolvere insieme problemi comuni ovunque avranno la meglio egoismi e nazionalismi», afferma dalla maggioranza il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio. Secondo Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che ha parlato a Rtl 102.5, il vertice europeo andrà «benino, perché l’Europa ha commesso errori in partenza però ha messo soldi sulla Bce, ha messo i soldi per la Bei, ha tolto il patto di stabilità, ha messo cento miliardi per la disoccupazione, i trentasette miliardi del Mes. Oggi troveranno un compromesso all’europea, positivo, per dire che si faranno i recovery fund, Macron chiede 2500 miliardi, bene». «Il Mes – ha poi aggiunto – è un prestito a condizioni agevolate, allora dici di non prendere il prestito, ma se sei con l’acqua alla gola e te lo danno a condizioni buone lo prendi eccome e non a caso Conte ha trovato una formula abbastanza arzigogolata per dire che naturalmente prenderà questo prestito».