Coronavirus, azzeramento dei casi prima al Sud


Lo prevede l’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni

Quotidianamente la Protezione civile diffonde alcuni dati – nuovi contagi, guariti, deceduti… – utili per comprendere l’andamento della pandemia in Italia. Una domanda, però, sorge spontanea: quando si verificherà l’azzeramento dei contagi? Una mappa dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane – l’osservatorio è coordinato da Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Sanità durante l’emergenza sanitaria – prevede che l’azzeramento avvenga tra qualche settimana, sottolineando che non si verificherà contemporaneamente in tutte le regioni. Prima un avvertimento, però: chi lo ha realizzato osserva che lo studio tiene conto delle misure restrittive introdotte dai DPCM. Per questo motivo, eventuali misure di allentamento «renderebbero le proiezioni non più verosimili». Adesso, le previsioni: al Sud, l’azzeramento dei nuovi contagi è previsto tra la fine di aprile e l’inizio di maggio – Sardegna e Sicilia rispettivamente 29 e 30 aprile; Calabria 1° maggio; Puglia e Abruzzo il 7 maggio; Campania il 9 maggio –, al Centro-Nord, invece, ci vorrà un pochino di più. In Lombardia, ad esempio, dove è stato registrato il primo contagio, l’azzeramento non dovrebbe verificarsi prima del 28 giugno. Nelle Marche, invece, dove il calo dei casi è particolarmente lento, non prima del 27 giugno. Nel Lazio, dopo il 12 maggio. In Veneto e Piemonte, il 21 maggio. Infine il “caso” della Provincia Autonoma di Bolzano, dove l’azzeramento è previsto a partire dal 28 maggio, nonostante il basso numero di contagi registrati. Il motivo? Il trend dei nuovi casi scende con particolare lentezza.