I sindacati di categoria lamentano il mancato rispetto di tutti gli accordi in materia

La normativa sugli scioperi nei servizi essenziali, in tempi, per così dire, di pace, prevede un iter rigoroso per la proclamazione di una astensione dal lavoro, con tutta una serie di regole molto stringenti nel rispetto degli utenti e, comunque, a garanzia del diritto costituzionale allo sciopero. La legge, però, prevede anche delle deroghe, in particolare se è a rischio la democrazia o piuttosto è in gioco la salute e la sicurezza dei lavoratori. Ora, anche in tempi di emergenza epidemiologica da Covd-19, tutto diventa più complesso, essendosi ridotta di molto quella sottile linea che divide il sicuro dall’insicuro. Dopo più e più sollecitazioni, le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Ugl e Fiadel all’interno di Ama, l’azienda municipalizzata dell’igiene urbana di Roma, hanno rotto gli indugi ed hanno proclamato uno sciopero per lunedì prossimo, proprio a tutela della integrità fisica e della salute dei dipendenti. Come di prassi è intervenuta la commissione di garanzia che, almeno per una volta, ha bussato prima all’azienda, chiedendo conto delle forti lamentele del sindacato, e poi è andata dalle stesse organizzazioni sindacali, domandando, nel limite del possibile, di rivedere le modalità dell’astensione, così da assicurare tutti i servizi indispensabili. La commissione di garanzia si è anche rivolta al Campidoglio, esigendo il rispetto dei protocolli di sicurezza nella controllata.