Alla fine, il decreto sul bonus di 600 euro per i lavoratori dello sport è arrivato. Premesso che, come successo con l’Inps, anche in queste ore il sito di Sport e salute spa, il soggetto chiamato a gestire dalle 14 di oggi la procedura, ha funzionato a corrente alternata, ciò che più colpisce sono i tanti paletti messi nel decreto per far tornare i conti. Come anticipato, lo stanziamento previsto permette una copertura di 83mila posizioni a fronte di una platea di 220mila lavoratori del comparto. Ebbene, per far tornare i conti, i ministri Spadafora e Gualtieri hanno previsto una priorità legata al reddito percepito nel corso del 2019, fissando un tetto di 10mila euro, una cosa non prevista per gli altri bonus e che va a limitare di molto l’accesso allo strumento. Incrociando questa previsione con l’altra che le domande possono essere presentate fino al 30 aprile, non si va lontano dal vero se si ipotizza che i primi a beneficiare del bonus lo faranno a maggio inoltrato.