Ipotesi di “governissimo”, Conte di nuovo accerchiato. Renzi tenta lo sgambetto, ma Pd e M5s fanno quadrato

Conte (di nuovo) accerchiato. Con Matteo Renzi che, neppure il tempo di fermare le polemiche in seno alla maggioranza per non compromettere le misure del governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria del coronavirus, già si è messo al lavoro dietro le quinte per lo sgambetto. E dall’altro lato il leader della Lega, Matteo Salvini, il quale nelle ultime ore ha aperto alla possibilità di un governo istituzionale, un “governissimo”, utile proprio ad affrontare la crisi. Ad una condizione, però: che si conduca l’Italia al voto in tempi ragionevoli. Oggi Salvini è stato ricevuto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un incontro in cui l’ex ministro ha illustrato al capo dello Stato le proposte economiche per far ripartire il paese, messo a dura prova dall’epidemia che ha colpito in particolare le regioni del Nord. Dicono fonti del Quirinale che tra i due interlocutori – Mattarella e Salvini – non sia emersa alcuna richiesta di governi istituzionali, ma che siano stati affrontati solo temi legati al coronavirus. Ma prima di salire al Colle, Salvini era stato chiaro: «Questa squadra di governo non è adatta a gestire la normalità, figuriamoci l’emergenza. Noi vogliamo che l’Italia riparta ma con Conte non riparte. La Lega c’è per accompagnare il paese fuori dal pantano, per accompagnare il paese al voto». Maggioranza che continua ad essere divisa e governo criticato per la gestione della crisi, eppure il premier sembra pensarla diversamente: «Noi siamo un governo unito». Ieri l’Aula della Camera aveva dato il via libera al decreto legge sull’emergenza coronavirus con 462 voti a favore e due contrari, un voto quasi all’unanimità che aveva rilanciato l’ipotesi di una sostituzione a Palazzo Chigi. Che però non vede d’accordo Giorgia Meloni: «Fratelli d’Italia considera il governo Conte un’esperienza fallita ed è pronto a presentare una mozione di sfiducia al governo per verificare se ci sia ancora una maggioranza che lo sostiene. Ma insistiamo nel dire che la soluzione per il dopo Conte, a nostro avviso, sono libere elezioni. In ogni caso, i voti di Fratelli d’Italia non sono indispensabili per un governo istituzionale, che per noi rimane un inciucio». Attorno al presidente del Consiglio provano a fare quadrato Pd e M5s. «Se Renzi vuole fare un governo con Salvini, lo farà senza Pd. In questo momento dobbiamo assumerci la responsabilità delle cose da fare e il Paese è in grado di andare avanti con questa maggioranza di governo», afferma il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, a Sky TG24. «Pensare al voto in un momento così delicato mi sembra il solito desiderio di chi ha tempo di straparlare e fare sciacallaggio, pensando esclusivamente al proprio tornaconto personale», è la posizione del capo politico M5s, Vito Crimi.