Tavolo tecnico al ministero del lavoro: la chiave di volta della formazione

Prosegue il confronto al ministero del lavoro e delle politiche sociali sul grande tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Come anticipato, nella giornata odierna si è svolto un tavolo tecnico molto delicato, soprattutto per i distinguo in seno alle associazioni datoriali, sul sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, più conosciuto come patente a punti su salute e sicurezza. Il timore degli artigiani e delle piccole imprese è che si finisca per disegnare un meccanismo che penalizzi in maniera eccessiva le pmi a tutto vantaggio delle aziende più grandi. Non è un caso, del resto, che Confindustria spinga molto sul provvedimento che avrà riflessi su tutto il sistema degli appalti, in quanto l’azienda che avrà consumato tutti i punti a disposizione per effetto di sanzioni o infortuni, non potrà partecipare a bandi pubblici. La fonte normativa del provvedimento è l’articolo 27 del testo unico, il decreto legislativo 81/2008, che guarda principalmente al settore edile, ma che estende il sistema anche ad altri settori, compresa la sanificazione del tessile e dello strumentario chirurgico. Sul fronte sindacale, la previsione di un sistema di qualificazione delle imprese è una ipotesi condivisa. Per l’Ugl, però, è necessario guardare alla formazione come un investimento e non come un costo, per cui serve un finanziamento straordinario attraverso lo 0,30% della retribuzione inoptato.