A ribadirlo la Commissione europea in un White Paper

Ormai l’intelligenza artificiale – anche indicata dall’acronimo AI – si sta ritagliando uno spazio sempre più ampio nella quotidianità. In alcune circostanze, stabilire delle regole è fondamentale. Di questo dobbiamo esserne consapevoli. In un White Paper, la Commissione europea ha osservato che esistono sistemi di AI ad alto rischio. Un esempio? I sistemi utilizzati per il riconoscimento facciale, il cui «uso è generalmente proibito» e ammesso «solo in casi eccezionali, debitamente giustificati e proporzionati, soggetti a garanzie e basati sul Diritto dell’Unione o nazionale», che dovranno essere «trasparenti, tracciabili e garantire il controllo umano», in settori “sensibili”, come «salute, polizia e trasporti». Nel documento, la Commissione europea aggiunge che intende avviare «un ampio dibattito su quale eventuali circostanze potrebbero giustificare tali eccezioni». Al netto dei rischi, che andranno opportunatamente valutati e limitati di caso in caso, l’Intelligenza artificiale rappresenta uno strumento imprescindibile per un’economia che intende affrontare le sfide del futuro, restando competitiva. Per questo motivo, la Commissione europea ha imposto un target: attirare investimenti pari a 20 miliardi di euro all’anno, per i prossimi dieci anni. Soldi che andranno utilizzati per sviluppare l’AI, a livello comunitario.