Matteo Salvini rischia di essere processato per aver ritardato, quando era ministro dell’Interno, lo sbarco di oltre 130 migranti per quattro giorni. Lo stesso tempo impiegato dall’attuale governo per autorizzare l’approdo della Ocean Viking, con a bordo oltre 400 migranti, a Taranto. «Denuncio per sequestro di persona il presidente del Consiglio Conte e il ministro dell’Interno Lamorgese. È sequestro di persona solo quando sono coinvolto io? E allora ci vediamo in tribunale», ha annunciato Salvini, durante una diretta Facebook. «Con i problemi di lavoro, inquinamento, agricoltura, l’unico modo che ha questo governo per ricordare la Puglia è far sbarcare migliaia di migranti», ha sottolineato. Tra Conte e Salvini i rapporti sono tutt’altro che buoni. Il giorno successivo alle elezioni Regionali in Emilia-Romagna e in Calabria, il premier non ha risparmiato qualche critica al leader della Lega. Fa parte del gioco. Tuttavia, in un momento così delicato per il Paese, le attenzioni del premier dovrebbero essere rivolte ad altro, ha osservato Salvini. «Lasciamo sbraitare e insultare Conte, Prodi, Bonaccini e Zingaretti ma bisogna gestire non solo la sconfitta, ma anche le vittoria. Quando vinco non mi verrebbe mai di insultare gli altri, infamare, minacciare, noi siamo di pasta diversa. Conte, se tra un insulto e l’altro, ti avanza un po’ di tempo per fare il presidente del Consiglio…», ha concluso.